

In helpless longing to get close
(you must destroy a loving tongue)
Performance di Sveva Crisafulli
A cura di collettivoSERRA
Performance domenica 25/10/2026 ore 18:00
Stazione Ferroviaria Milano Lancetti
In helpless longing to get close (you must destroy a loving tongue) è il titolo della performance di Sveva Crisafulli, parte della stagione espositiva Co-Presence is a Passing Gesture, che riflette sull’arte pubblica come situazione relazionale, in cui la presenza intermittente dei passanti diventa parte attiva dell’opera.
Sveva Crisafulli lavora sul femminile e sugli appetiti – alimentari, erotici, corporei – come forme incarnate del desiderio, difficili da addomesticare, eppure a lungo disciplinati e ridotti a misura. A spazioSERRA porta in scena il cake-sitting, pratica feticista appartenente alla categoria WAM (Wet and Messy Fetishism).
Documentata dalla rivista underground anglofona SPLOSH! tra gli anni Ottanta e Novanta, la pratica è in seguito confluita nella cultura pornografica delle camgirl su internet. Nel cake-sitting un* performer siede su una torta, la distrugge gradualmente sotto il peso del suo corpo e ne offre i residui all* spettator* dalla propria pelle.
Coreografata con la danzatrice e performer Bianca Zueneli, la performance prende avvio da un gesto di inversione: la performer entra dalla finestra. Al centro dello spazio, una torta a piani, simbolo di una femminilità esasperata nel suo essere insieme domestica e artificiale. Non la mangia: la travolge, la incorpora diversamente. L'azione segue un climax al contrario, in cui il teatro della bocca si rovescia – il corpo si fa grottesco, confonde l'esterno con l'interno, il piacere col disgusto, l'attrazione con la repulsione. L'eccesso raggiunge i vetri e la struttura trasparente si fa gradualmente opaca, producendo la propria intimità.
Ciò che accade all'interno non rimane confinato alla scena: il gesto lascia tracce, altera la trasparenza. Lo sguardo dall'esterno porta il corpo in sovraesposizione, modifica la possibilità di vedere e di essere visti. Il passante incontra una situazione in divenire, la sua presenza ne diventa parte.
La performance contiene nudità e contenuti espliciti. Il pubblico potrebbe venire a contatto con il cibo utilizzato durante l’azione.
Ideazione e scrittura: Sveva Crisafulli
Performer e collaborazione coreografica: Bianca Zueneli
Musica originale: Requiem for a Cream. Composed by Muiredach O'Riain & Ester D'Avossa
Supported by: Accademia di Belle Arti di Venezia
Media Partner: Zero
Sveva Crisafulli è ricercatrice con sede in Italia, attualmente PhD candidate presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il suo lavoro indaga il desiderio, la sessualità e il corpo come territori politici complessi, plasmati dall'eredità fascista, coloniale e capitalista. Ha conseguito un master in Contemporary Art Theory presso Goldsmiths University of London (2021) e ha fatto parte del DAAS - Decolonizing Architecture Advanced Studies presso il Royal Institute of Art di Stoccolma, dove ha co-curato il III Annual Gathering (2025) presso l’ex Borgo Rizza (Carlentini). È membro attivo dell'Entity of Decolonization.
