
RECIPES FOR DISOBEDIENCE: Rituals, Superstitions, Mythologies è una open call per contributi scritti destinati a una prossima pubblicazione a cura della ricercatrice Sveva Crisafulli. La pubblicazione esplora l'appetito come forza culturale, politica ed erotica attraverso la quale il femminile è costruito e negoziato. Invitiamo artistə, autorə, e ricercatorə a inviare brevi testi che affrontano le intersezioni tra cibo, erotismo e rituale, attingendo da esperienze personali, ricerche, conoscenze tramandate, folklore, pratiche religiose, finzioni o speculazione. I contributi selezionati saranno creditati e costituiranno un archivio collettivo “contro-culinario” all’interno della pubblicazione cartacea, in uscita nel 2027.
In Lexicon of the Mouth, Brandon LaBelle scrive: «Le tensioni che circondano la bocca che morde racchiudono in sé ulteriori energie erotiche. (…) mangiare appare come una serie di trasformazioni reciproche in cui il confine tra esterno e interno si fa sfumato. (…) una febbre più intensa di grammatiche inconsce, pulsioni nascoste, miti dimenticati». Le genealogie dell’appetito vengono scritte e trasmesse, veicolando la conoscenza corporea attraverso le generazioni per mezzo della narrazione, del pettegolezzo, dei fraintendimenti e della segretezza. Le ricette circolano ben oltre la cucina: fare il bagno nel latte la notte prima del matrimonio; quella cosa che ti è stato raccomandato di non mangiare durante le mestruazioni; un piatto servito dopo il parto; lo spuntino prima del sesso – o dopo; un cocktail per aumentare la libido; un post su Reddit; un rituale di fertilità.
Piuttosto che un semplice elenco di ingredienti e dosi, siamo interessate a ricette nella loro forma più insolita e originale. Desideriamo leggere le superstizioni, i pettegolezzi, le invenzioni e le finzioni che ruotano attorno a ciò che dovrebbe entrare o toccare il corpo, o al modo in cui viene trasformato. Accettiamo brevi contributi scritti sperimentali, autobiografici o in forme ibride. Il testo può adottare la forma di una ricetta, di alcuni frammenti, testimonianze, istruzioni, testi speculativi, storie orali o altre forme di scrittura che rispondano al concetto di ricetta.
Lunghezza: 100–250 parole (max. 300 parole); l’elenco degli ingredienti (facoltativo) è escluso dal conteggio delle parole
Lingua: inglese + la lingua originale/madre della ricetta (facoltativo)
Scadenza: 15 dicembre 2026
Ulteriori dettagli editoriali sulla pubblicazione saranno comunicati ai collaboratori selezionati.
