Distorted Scenarios No. 1
Mostra di Joan Horrach
A cura di collettivoSERRA
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Visibile dal 22/03/2026 al 18/04/2026
Opening con performance domenica 22/03/2026 ore 18:00
Stazione Ferroviaria Milano Lancetti
Distorted Scenarios No. 1 è il titolo della mostra di Joan Horrach, parte di Co-Presence is a Passing Gesture, stagione espositiva che riflette sull’arte pubblica come situazione relazionale, in cui la presenza intermittente de* passanti diventa parte attiva dell’opera.
L’installazione indaga le condizioni psicologiche e sociali dell’attesa, muovendo dai non-luoghi teorizzati da Marc Augé – sale d’attesa, stazioni, aeroporti, ospedali, uffici e supermercati – dove il corpo sosta senza appartenere, esposto a tensioni sociali e individuali senza risoluzione. È proprio in uno di questi spazi, la stazione di Lancetti, che Horrach riproduce una sala d’attesa: un sito simbolico attraverso cui interrogare i sistemi contemporanei di potere e controllo. Un ambiente che contiene i corpi e li modella, imponendo una logica di efficienza che ha trasformato l’attesa in qualcosa da eliminare piuttosto che abitare. Il lavoro suggerisce come la pressione verso la produttività renda sempre più difficile sostare nel tempo vuoto, trasformando l’immobilità in qualcosa da colmare.
All’interno di questo scenario si inserisce Performance for Voices, che introduce la presenza di corist* nella sala. I loro corpi occupano lo spazio senza interagire, producendo ciascuno sequenze di toni vocali improvvisati che talvolta si sovrappongono, generando brevi momenti di armonia prima di dissolversi. L’azione amplifica la condizione già evocata dall’installazione: un’immagine di coesistenza che non diventa mai pienamente incontro, corpi che condividono lo stesso tempo e lo stesso spazio, insieme ma irrimediabilmente separati.
In questa condizione di sospensione, l’opera si apre allo sguardo distratto di chi attraversa la stazione. Come suggerisce il titolo della stagione, la co-presenza prende forma in gesti minimi e temporanei: incontri fugaci tra corpi, sguardi e situazioni che si formano e si dissolvono nel tempo del passaggio.
Joan Horrach (Maiorca, Spagna, 2002) è un artista contemporaneo che vive e lavora tra Londra e New York. Con una formazione in coreografia, il suo lavoro si concentra sul corpo come strumento narrativo e mezzo di comunicazione. Attraverso performance, coreografia, film, disegno e testo, esplora il modo in cui le strutture di potere sociali e la tecnologia modellano il corpo e l’esistenza fisica, mettendo in scena situazioni che funzionano come metafore e affermazioni. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni come la Tate Modern e la Saatchi Gallery, così come in contesti quotidiani quali uffici, sale d’attesa e spazi pubblici, inserendo nella vita di tutti i giorni quella che lui definisce una “distorsione del quotidiano”.
CALENDARIO PERFORMANCE
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Performance No.1 | Domenica 22 marzo alle ore 18:30, durata 25 min (opening)
Performance No.2 | Sabato 28 Marzo alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.3 | Sabato 4 Aprile alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.4 | Sabato 11 Aprile alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.5 | Sabato 18 Aprile alle ore 18:30, durata 25min


